Pseudoalteromonas esopolisaccaride: il nuovo acido ialuronico

Siero Anti-Età Gaudino Aesthetic con pseudoalteromonas esopolisaccaride

Perché gli attivi marini stanno rivoluzionando la skincare idratante

Nel panorama della cosmetica avanzata, la biotecnologia marina sta portando alla formulazione di nuovi ingredienti ottenuti attraverso processi di fermentazione e biofermentazione.

Tra questi troviamo gli esopolisaccaridi prodotti da batteri del genere Pseudoalteromonas, molecole di interesse cosmetico per la loro capacità di interagire con l'acqua e di formare film sulla superficie cutanea.

Le evidenze disponibili suggeriscono un potenziale ruolo nel miglioramento dell'idratazione, della levigatezza e dell'aspetto complessivo della pelle. Alcuni specifici esopolisaccaridi di Pseudoalteromonas sono stati inoltre studiati per le loro proprietà filmogene e idratanti e per la loro possibile attività sui fibroblasti.

È però importante fare una precisazione: non tutti gli esopolisaccaridi prodotti da Pseudoalteromonas sono uguali. Esistono diversi ceppi, caratterizzati da strutture molecolari differenti e, di conseguenza, da proprietà biologiche e cosmetiche potenzialmente differenti.

Cos'è il Pseudoalteromonas esopolisaccaride?

Gli esopolisaccaridi di Pseudoalteromonas sono polisaccaridi prodotti e secreti da specifici batteri marini attraverso processi di fermentazione.

Gli esopolisaccaridi, comunemente indicati come EPS, sono molecole che i microrganismi producono naturalmente e che possono svolgere funzioni di protezione e adattamento all'ambiente.

In cosmetica, gli EPS marini sono particolarmente interessanti per le loro proprietà filmogene e idratanti: una volta applicati sulla pelle, possono contribuire a trattenere l'acqua sulla superficie cutanea e a migliorare la sensazione di morbidezza e comfort.

Come agisce sulla pelle?

Idratazione intensa e prolungata

Una delle caratteristiche più interessanti degli esopolisaccaridi di Pseudoalteromonas è la loro capacità di interagire con l'acqua.

La formazione di un film sulla superficie cutanea può contribuire a:

  • mantenere l'idratazione degli strati superficiali della pelle;
  • limitare la perdita d'acqua;
  • migliorare la morbidezza cutanea;
  • rendere la superficie della pelle più liscia e levigata.

Questo rende gli EPS marini particolarmente interessanti nelle formulazioni destinate alle pelli secche e disidratate.

Evidenze sull'idratazione e sull'effetto anti-age

Le proprietà di alcuni specifici ingredienti derivati da Pseudoalteromonas sono state valutate sia attraverso test strumentali in vitro sia attraverso studi cosmetici in vivo.

In uno studio condotto su una formulazione contenente un ingrediente derivato da Pseudoalteromonas, dopo 56 giorni di utilizzo è stato osservato un effetto ridefinente del contorno del viso, con una riduzione del 7% del rilassamento della linea mandibolare.

La pelle è risultata inoltre:

  • 12% più idratata;
  • 29% più compatta;
  • 20% più elastica.

L'analisi dell'incarnato ha evidenziato anche un miglioramento del 12% della texture cutanea, indicativa della levigatezza della superficie della pelle, e una riduzione del 6% delle macchie e delle lesioni cutanee brune o rosse.

È importante sottolineare che questi risultati riguardano la formulazione cosmetica studiata nel suo complesso e non possono essere attribuiti esclusivamente all'esopolisaccaride di Pseudoalteromonas, poiché il prodotto conteneva anche altri ingredienti funzionali.

Effetto rimpolpante e aspetto delle rughe

La capacità degli esopolisaccaridi di formare un film idratante sulla superficie cutanea può contribuire a migliorare temporaneamente la levigatezza della pelle e a rendere meno evidenti le linee sottili associate alla disidratazione.

È proprio questa combinazione tra idratazione, filmogenicità e miglioramento della superficie cutanea che porta alcuni di questi ingredienti a essere paragonati funzionalmente all'acido ialuronico.

Il confronto, tuttavia, deve essere interpretato correttamente: si tratta di molecole differenti, con strutture e meccanismi propri.

Attività sui fibroblasti e collagene

Alcuni esopolisaccaridi derivati da Pseudoalteromonas sono stati studiati anche per la loro possibile attività sui fibroblasti.

La patente EP3212206A1 descrive un esperimento condotto su fibroblasti dermici umani adulti, trattati con un estratto di Pseudoalteromonas antarctica caratterizzato da un peso molecolare inferiore a 10 kDa.

La sintesi di collagene di tipo I è stata successivamente valutata mediante ELISA.

Alle quattro concentrazioni testate, l'estratto ha determinato, rispetto al controllo, aumenti della sintesi di collagene pari rispettivamente al 59,9%, 67,8%, 82,6% e 128,4%.

Si tratta di un risultato interessante, ma è fondamentale precisare che questi dati sono stati ottenuti in vitro su fibroblasti e non rappresentano direttamente un aumento del collagene cutaneo dopo l'applicazione cosmetica sulla pelle.

Pseudoalteromonas e produzione di sebo

Alcuni specifici ceppi di Pseudoalteromonas sono stati studiati anche per il loro possibile effetto sulla produzione di sebo.

In particolare, studi relativi a Pseudoalteromonas antarctica hanno evidenziato una riduzione della produzione di sebo in determinate condizioni sperimentali.

Questa proprietà non deve però essere generalizzata a tutti gli esopolisaccaridi di Pseudoalteromonas: l'attività dipende dallo specifico ceppo e dall'ingrediente utilizzato.

Perché viene paragonato all'acido ialuronico?

Il confronto con l'acido ialuronico nasce soprattutto dalla capacità di queste molecole di legare e trattenere acqua, contribuendo all'idratazione e alla levigatezza della superficie cutanea.

Esopolisaccaridi e acido ialuronico sono però molecole differenti e non devono essere considerati equivalenti.

Interessantemente, alcuni studi sperimentali hanno evidenziato una capacità di ritenzione dell'acqua particolarmente elevata per specifici esopolisaccaridi di Pseudoalteromonas.

Nella patente WO2012072245A2, l'esopolisaccaride prodotto da Pseudoalteromonas sp. CNCM I-4150 è stato confrontato con l'acido ialuronico attraverso un test di sorzione dinamica dell'acqua.

A un'umidità relativa del 95%, l'esopolisaccaride ha mostrato una capacità di ritenzione dell'acqua superiore del 12,7% rispetto all'acido ialuronico nelle condizioni sperimentali utilizzate.

Si tratta di un dato interessante, ma deve essere interpretato nel suo corretto contesto: è il risultato di uno specifico test in vitro e non significa che l'esopolisaccaride sia universalmente più efficace dell'acido ialuronico sulla pelle.

La stessa patente descrive inoltre uno studio in vivo condotto su 20 donne, con applicazione della formulazione due volte al giorno per 20 giorni e valutazione strumentale dell'idratazione cutanea mediante Corneometer, oltre alla valutazione della rugosità.

Un attivo marino dalle molteplici applicazioni

L'interesse cosmetico degli esopolisaccaridi marini deriva quindi dalla combinazione di diverse proprietà.

A seconda dello specifico ceppo e dell'ingrediente utilizzato, possono contribuire a:

  • migliorare l'idratazione superficiale;
  • ridurre la perdita d'acqua;
  • rendere la pelle più morbida e levigata;
  • migliorare temporaneamente l'aspetto delle linee sottili da disidratazione;
  • contribuire a un effetto visivamente più rimpolpato;
  • supportare formulazioni dedicate alle pelli secche e disidratate.

Alcuni specifici derivati sono stati inoltre studiati per attività biologiche differenti, tra cui l'interazione con i fibroblasti e la modulazione della produzione di sebo.

Pseudoalteromonas e barriera cutanea

La capacità degli esopolisaccaridi di formare film sulla superficie cutanea è particolarmente interessante anche nell'ambito della protezione della pelle.

Un film superficiale può contribuire a limitare la perdita d'acqua e a migliorare il comfort della pelle, soprattutto quando questa presenta secchezza o disidratazione.

È però importante distinguere tra azione filmogena e idratante e un vero e proprio ripristino biologico della barriera cutanea: quest'ultimo richiede evidenze specifiche e non può essere automaticamente dedotto dalla sola capacità filmogena dell'ingrediente.

In quali prodotti skincare viene utilizzato?

Gli esopolisaccaridi di origine marina possono essere impiegati in diverse tipologie di formulazioni, tra cui:

  • sieri idratanti;
  • creme viso;
  • trattamenti rimpolpanti;
  • maschere;
  • prodotti anti-age;
  • formulazioni dedicate alla pelle secca o disidratata.

Possono inoltre essere associati ad altri ingredienti idratanti, come acido ialuronico, glicerina e diversi umettanti, creando sistemi di idratazione multifunzionali.

Per chi è indicato?

Gli attivi a base di esopolisaccaridi di Pseudoalteromonas possono essere particolarmente interessanti per formulazioni destinate a pelli:

  • secche o disidratate;
  • caratterizzate da perdita di elasticità superficiale;
  • con linee sottili accentuate dalla disidratazione;
  • spente e dall'aspetto poco uniforme;
  • che necessitano di un effetto levigante e rimpolpante.

Perché stanno attirando così tanta attenzione?

Gli esopolisaccaridi marini rappresentano un esempio interessante di come la biotecnologia possa trasformare molecole prodotte dai microrganismi marini in ingredienti cosmetici ad alto valore funzionale.

La loro capacità di interagire con l'acqua e formare film sulla superficie cutanea li rende particolarmente interessanti per l'idratazione e il miglioramento della texture.

A questo si aggiungono risultati sperimentali relativi a specifici ceppi, che hanno mostrato attività interessanti anche sul collagene e sulla produzione di sebo.

Non si tratta quindi semplicemente di un "nuovo acido ialuronico": gli esopolisaccaridi di Pseudoalteromonas costituiscono una famiglia di ingredienti differenti, con caratteristiche proprie e potenzialità che dipendono dal ceppo, dalla struttura dell'ingrediente e dalla formulazione in cui viene utilizzato.

È proprio questa combinazione tra biotecnologia marina, capacità idratante e versatilità cosmetica a renderli una delle categorie di attivi più interessanti della skincare contemporanea.

Perché provarlo?

Il pseudoalteromonas esopolisaccaride rappresenta uno degli attivi marini più interessanti nella cosmetica idratante moderna.

Grazie alla sua capacità di trattenere acqua e formare un film sulla superficie cutanea, può contribuire a rendere la pelle più liscia, elastica e visibilmente rimpolpata.

La sua origine biotecnologica marina e le proprietà studiate lo rendono un ingrediente particolarmente interessante per le formulazioni skincare di nuova generazione, anche in combinazione con altri sistemi idratanti come l'acido ialuronico.

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