Quando si parla di rinnovamento cutaneo, la prima cosa che viene in mente sono generalmente gli acidi esfolianti più conosciuti: glicolico, mandelico, lattico, salicilico.
Ma esiste un'altra possibilità, decisamente più particolare.
Un sistema di acidi organici naturalmente presenti nell'uva, concentrati e standardizzati per ottenere un'attività esfoliante controllata.
È questa l'idea alla base di RENEGRAPE®, un attivo sviluppato da Bionap a partire da uve bianche siciliane.
E non stiamo parlando semplicemente di “estratto d'uva”.
RENEGRAPE® è un agente peeling contenente il 38–42% di un pool di acidi organici, costituito da acido citrico, gluconico, lattico, malico e tartarico. Bionap lo propone specificamente per favorire il rinnovamento epidermico, migliorare l'aspetto di rughe e macchie e contribuire al miglioramento dei segni dell'acne.
Ma la parte più interessante arriva quando si guardano gli studi comparativi.
Non è semplicemente “uva”: è un sistema di acidi organici standardizzato
L'INCI della materia prima è estremamente semplice:
Vitis Vinifera (Grape) Juice Extract
Dietro questa denominazione, però, si trova una frazione ricca di acidi organici.
RENEGRAPE® contiene infatti 38–42% w/w di acidi organici totali, con un profilo costituito da:
- acido tartarico
- acido malico
- acido citrico
- acido lattico
- acido gluconico
È proprio questa combinazione a rappresentare il cuore funzionale dell'attivo.
Quindi c'è una prima distinzione fondamentale da fare.
RENEGRAPE® non è un singolo AHA.
È un pool naturale di differenti acidi organici, ottenuto da uva bianca siciliana e standardizzato per garantire una quantità definita di acidi.
E questo permette di ottenere un profilo esfoliante differente rispetto a quello di un singolo acido isolato.
Perché utilizzare più acidi insieme?
Gli alfa-idrossiacidi sono conosciuti soprattutto per la loro capacità di favorire il distacco delle cellule cornee superficiali e accelerare il processo di rinnovamento dello strato epidermico.
Ma gli AHA non sono tutti uguali.
La loro struttura chimica, concentrazione, pH e caratteristiche della formulazione influenzano profondamente l'attività finale sulla pelle.
RENEGRAPE® sfrutta proprio la presenza contemporanea di diversi acidi organici.
L'obiettivo non è semplicemente ottenere un'esfoliazione aggressiva.
È ottenere un rinnovamento epidermico efficace mantenendo un buon profilo di tollerabilità.
Ed è proprio questo equilibrio tra attività e tollerabilità che rappresenta uno degli aspetti più interessanti della tecnologia.
L'effetto più importante: accelerare il rinnovamento epidermico
Uno dei dati più interessanti associati a RENEGRAPE® riguarda il turnover epidermico.
La pelle elimina naturalmente le cellule cornee superficiali attraverso il processo di desquamazione.
Quando questo processo diventa più lento o irregolare, la superficie cutanea può apparire più ruvida, opaca e irregolare.
Le cellule morte possono accumularsi e rendere più evidenti:
- rugosità;
- texture irregolare;
- piccole linee;
- discromie superficiali;
- incarnato spento.
Un esfoliante efficace può intervenire proprio su questo processo.
RENEGRAPE® è stato studiato specificamente per verificare la sua capacità di accelerare il rinnovamento dell'epidermide.
E i risultati sono particolarmente interessanti perché sono stati ottenuti anche attraverso un confronto diretto con acido glicolico e acido mandelico.
RENEGRAPE® contro glicolico e mandelico: cosa ha mostrato lo studio?
Lo studio pubblicato sul Journal of Cosmetic Science ha confrontato l'attività esfoliante di RENEGRAPE® con quella dell'acido glicolico e dell'acido mandelico utilizzando un protocollo sperimentale controllato.
Nel test, le formulazioni sono state applicate su aree cutanee precedentemente trattate con DHA per creare una colorazione temporanea dello strato corneo.
Perché?
Perché la colorazione generata dal DHA rimane associata alle cellule dello strato corneo e può quindi essere utilizzata come marcatore indiretto della velocità con cui queste cellule vengono eliminate.
In altre parole:
più rapidamente scompare la colorazione, più rapidamente è avvenuto il rinnovamento dello strato corneo.
Sono state confrontate formulazioni contenenti acido glicolico, acido mandelico e il pool di acidi derivato dall'uva fornito da Bionap come RENEGRAPE®.
Il risultato è stato molto interessante.
RENEGRAPE® ha mostrato una significativa accelerazione del turnover cutaneo, con un'attività di rinnovamento che nel test si è collocata in prossimità di quella degli AHA di riferimento. La documentazione tecnica Bionap riporta un aumento del parametro di accelerazione del turnover cellulare e una riduzione del tempo necessario per ottenere il completo rinnovamento dell'area trattata.
Quindi non stiamo parlando soltanto di una materia prima che “contiene acidi”.
Abbiamo un attivo il cui effetto di rinnovamento epidermico è stato effettivamente valutato in vivo.
E la tollerabilità?
Qui RENEGRAPE® diventa ancora più interessante.
Perché un peeling efficace non deve necessariamente essere sinonimo di una pelle fortemente irritata.
Nel confronto con acido glicolico e mandelico, lo studio ha valutato anche la risposta cutanea dopo l'applicazione.
RENEGRAPE® ha prodotto un eritema lieve e transitorio, mentre la risposta eritematosa osservata con gli altri acidi di confronto è risultata maggiore nel protocollo sperimentale.
La documentazione tecnica di Bionap riporta inoltre un potenziale fotosensibilizzante inferiore rispetto ad acido glicolico e mandelico nel modello utilizzato nello studio.
Questo è un dato particolarmente interessante.
Non significa che RENEGRAPE® renda automaticamente qualsiasi cosmetico “non fotosensibilizzante”.
Significa che nelle condizioni sperimentali dello studio, il sistema a base di acidi dell'uva ha mostrato una risposta di fotosensibilizzazione inferiore rispetto ai due acidi di confronto.
È una differenza importante.
Ecco perché può essere interessante come alternativa agli AHA classici
RENEGRAPE® non cerca necessariamente di imitare il glicolico molecola per molecola.
La sua forza è diversa.
È un pool naturale di acidi organici, standardizzato e ottenuto da una fonte vegetale, che può fornire un'attività esfoliante efficace con un profilo di tollerabilità interessante.
La documentazione tecnica Bionap descrive infatti RENEGRAPE® come un agente peeling con un buon equilibrio tra efficacia e tollerabilità.
Questo lo rende particolarmente interessante per formulazioni dedicate a chi desidera rinnovare la superficie cutanea senza necessariamente ricorrere a concentrazioni elevate di un singolo AHA.
Una pelle più liscia, uniforme e luminosa
Il primo risultato visibile dell'esfoliazione è spesso proprio questo.
La texture cambia.
Quando vengono eliminate più efficacemente le cellule cornee superficiali, la superficie della pelle può apparire:
- più liscia;
- più uniforme;
- più luminosa;
- meno ruvida;
- più regolare al tatto.
Questo è uno degli effetti cosmetici più immediati associati agli AHA.
Una superficie cutanea più uniforme riflette inoltre la luce in maniera più regolare, contribuendo a quell'effetto di luminosità che spesso viene associato ai trattamenti esfolianti.
Per questo RENEGRAPE® può essere particolarmente interessante nei trattamenti destinati a una pelle spenta, ruvida o caratterizzata da texture irregolare.
Rughe: non soltanto esfoliazione
Bionap indica RENEGRAPE® anche per la riduzione dell'aspetto delle rughe.
Il collegamento è facilmente comprensibile.
Una pelle con maggiore turnover e una superficie cornea più regolare può presentare una texture visivamente più uniforme.
Inoltre, l'utilizzo continuativo di esfolianti può contribuire a migliorare l'aspetto delle linee sottili superficiali.
È però importante distinguere questo effetto da quello di un trattamento che agisce direttamente sui processi dermici responsabili delle rughe profonde.
RENEGRAPE® lavora soprattutto sul rinnovamento e sulla qualità della superficie cutanea.
Ed è proprio questo il suo punto di forza.
Macchie e discromie: perché l'esfoliazione può aiutare
RENEGRAPE® è indicato dal produttore anche per la riduzione dell'aspetto delle age spots, cioè delle macchie legate all'età.
In questo caso l'esfoliazione rappresenta una delle componenti del trattamento cosmetico delle discromie.
Favorire il ricambio dello strato corneo può contribuire a rendere più uniforme l'aspetto della superficie cutanea e a migliorare progressivamente la percezione delle discromie superficiali.
Questo non significa che gli acidi dell'uva agiscano come un farmaco depigmentante.
Il loro ruolo principale rimane quello di favorire il rinnovamento epidermico e migliorare la regolarità della superficie cutanea.
Ed è proprio per questo che possono essere combinati in una strategia cosmetica con altri attivi specificamente orientati alla pigmentazione.
E c'è anche un interesse per la pelle acneica
Un'altra applicazione dichiarata da Bionap è il miglioramento dei segni dell'acne.
Anche qui il meccanismo cosmetico è coerente con l'azione esfoliante.
Una migliore rimozione delle cellule cornee superficiali e una maggiore regolarità del turnover possono contribuire a migliorare l'aspetto della pelle caratterizzata da imperfezioni e texture irregolare.
RENEGRAPE® viene infatti classificato anche come ingrediente utile per migliorare i segni dell'acne e favorire i processi di rinnovamento cutaneo.
Naturalmente questo non equivale a definirlo un trattamento farmacologico dell'acne.
Si parla di miglioramento cosmetico dell'aspetto della pelle acneica e dei suoi segni.
Un vantaggio particolare: l'origine sostenibile
C'è poi un altro aspetto che rende RENEGRAPE® interessante.
Bionap sviluppa i propri ingredienti partendo anche dalla valorizzazione dei sottoprodotti della filiera agroalimentare mediterranea.
RENEGRAPE® nasce infatti dalla valorizzazione della materia prima derivata dalla lavorazione dell'uva.
Il risultato è un esempio concreto di upcycling cosmetico: una risorsa della filiera agroalimentare viene trasformata in una materia prima ad alto valore aggiunto per la cosmetica.
L'attivo è inoltre indicato da Bionap come 100% di origine naturale secondo ISO 16128-1, vegan e approvato COSMOS/ECOCERT.
Anche il database ufficiale COSMOS riporta RENEGRAPE di Bionap tra le materie prime approvate, con INCI Vitis Vinifera Juice Extract.
Quindi la componente sostenibile non è semplicemente una storia di marketing aggiunta alla materia prima.
Fa parte della progettazione stessa dell'ingrediente.
Non è necessario chiamarlo “glicolico naturale”
E questa è una distinzione che vale la pena fare.
RENEGRAPE® non contiene semplicemente “acido glicolico naturale”.
La composizione ufficiale attuale di Bionap indica un pool di acido citrico, gluconico, lattico, malico e tartarico.
Il confronto con il glicolico nasce dagli studi comparativi sull'attività esfoliante e sulla tollerabilità, non dal fatto che RENEGRAPE® sia una versione vegetale dell'acido glicolico.
Ed è proprio questo a rendere l'ingrediente più interessante.
Non deve essere una copia del glicolico.
È una tecnologia esfoliante diversa, basata su una miscela naturale e standardizzata di acidi organici dell'uva.
Quanto se ne utilizza?
La documentazione tecnica attuale di Bionap indica una concentrazione d'uso raccomandata di 2–10%.
Questo dato è importante anche per capire perché non bisogna confondere la percentuale dell'attivo commerciale con la percentuale totale di AHA presente nel cosmetico finito.
RENEGRAPE® contiene già il 38–42% di acidi organici.
Quindi un cosmetico contenente, per esempio, il 5% di RENEGRAPE® non contiene il 5% di acidi organici: contiene la materia prima RENEGRAPE® al 5%, all'interno della quale una parte consistente è rappresentata dal pool di acidi.
È una distinzione fondamentale quando si leggono le formule.
E il pH?
Come per qualsiasi sistema a base di AHA, il comportamento degli acidi dipende fortemente dalla formulazione finale, compreso il pH.
Non è quindi corretto stabilire che “RENEGRAPE funziona solo a pH 3,5–4,5” come regola universale per ogni cosmetico.
La documentazione tecnica storica di Bionap indica un intervallo formulativo di pH 3–6,5, mentre le condizioni dello studio comparativo erano specificamente controllate e non rappresentano automaticamente ogni prodotto commerciale.
Questo è un altro motivo per cui l'efficacia di un ingrediente non può essere dedotta dalla sola presenza nell'INCI.
Conta la formula nella sua totalità.
RENEGRAPE®: cosa può realmente offrire alla pelle?
Mettendo insieme la documentazione del produttore e i dati dello studio comparativo, il profilo cosmetico di RENEGRAPE® diventa molto più interessante di un semplice “estratto d'uva”.
È un sistema pensato per:
favorire il rinnovamento epidermico;
promuovere un'esfoliazione efficace;
migliorare la texture e la levigatezza della pelle;
aumentare la luminosità dell'incarnato;
ridurre l'aspetto delle rughe;
migliorare l'aspetto delle macchie legate all'età;
contribuire al miglioramento dei segni dell'acne;
e farlo con un profilo di tollerabilità interessante rispetto agli AHA di confronto nello studio disponibile.
E soprattutto, questi non sono semplicemente benefici teorici attribuiti all'uva.
Per RENEGRAPE® esiste una valutazione clinica comparativa che ha esaminato direttamente il suo effetto sul turnover epidermico e la sua tollerabilità rispetto a glicolico e mandelico.
Dalla vigna alla skincare
RENEGRAPE® rappresenta quindi un esempio molto interessante di come la cosmetica moderna possa prendere una materia prima apparentemente semplice e trasformarla attraverso standardizzazione, controllo della composizione e ricerca cosmetologica.
Non è il semplice “potere dell'uva”.
È un pool standardizzato di acidi organici ottenuto da uva bianca siciliana.
Non è semplicemente “un AHA naturale”.
È una combinazione di acido tartarico, malico, citrico, lattico e gluconico.
E non è soltanto un ingrediente esfoliante.
I dati disponibili lo collocano come una tecnologia destinata a rinnovamento epidermico, miglioramento della texture, rughe, macchie e segni dell'acne, con un profilo di tollerabilità particolarmente interessante nel confronto sperimentale con acido glicolico e mandelico.
È questo il vero interesse di RENEGRAPE®:
trasformare un pool naturale di acidi dell'uva in uno strumento cosmetico standardizzato per accelerare il rinnovamento della pelle, migliorandone progressivamente uniformità, luminosità e texture.
E quando si guarda oltre la semplice parola “uva” nell'INCI, si scopre che dietro quella voce apparentemente banale c'è una tecnologia molto più sofisticata.
Bibliografia
Bionap. RENEGRAPE™ – Skin peeling agent derived from Sicilian white grapes.
Rizza, L., Frasca, G., Bonina, C., & Puglia, C. (2010). Comparative in vivo study of the efficacy and tolerance of exfoliating agents using reflectance spectrophotometric methods. Journal of cosmetic science, 61(3), 247–258.
Bionap. Documentazione tecnica RENEGRAPE® relativa agli studi clinici su turnover epidermico, eritema e fotosensibilizzazione.
COSMOS. Database ufficiale delle materie prime approvate: RENEGRAPE®, Bionap, Vitis Vinifera Juice Extract.
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